Da anni accanto alle famiglie che vivono con la paura di perdere la propria casa
L’Associazione Popolare Casa Mia si impegna a proteggere il diritto fondamentale all’abitazione, sostenendo le persone più vulnerabili e promuovendo giustizia sociale e accesso equo alle case.

La Nostra Missione
Chi Difendiamo
Offriamo supporto concreto, informazione gratuita e tutela collettiva.
La nostra associazione nasce per proteggere anziani, disabili, famiglie in difficoltà economica e cittadini onesti che hanno costruito la propria abitazione in assenza di aggiornamenti di piani regolatori dal 1977, senza intenti speculativi. Siamo persone da sempre private del diritto di avere piste ciclabili, verde pubblico e una programmazione urbanistica periodica da parte delle istituzioni politiche che, per decenni, hanno abbandonato il Sud Italia lasciandolo in balia di criminalità e malaffare.
Centinaia di migliaia di nostri giovani, nostri figli, sono emigrati al Nord Italia o all’estero. Noi che siamo rimasti e abbiamo costruito la casa per noi e i nostri figli sotto gli occhi di tutti (politici, forze dell’ordine, magistratura), dopo oltre 30 anni rischiamo di perdere l’abitazione, ovvero che ci venga demolita la casa per le irregolarità edilizie commesse decenni prima.
Siamo persone vittime di un sistema politico corrotto perpetuato nel tempo, spesso vittime di avvocati opportunisti e inefficaci. Milioni di lavoratori e lavoratrici del Sud Italia in buona fede a cui è stato consentito di costruire interi edifici che ora vogliono demolire.
Il Nostro Impegno
Ci battiamo contro l’ingiustizia di demolizioni che colpiscono chi ha costruito per bisogno reale.
Combattiamo affinché la follia demolitoria che comporterebbe la demolizione di oltre 800.000 abitazioni per il solo fatto di non corrispondere a una legge. Anziché distruggere 800.000 case, cambiamo la legge!
Proponiamo di fermare le ruspe e di eseguire una seria mappatura del territorio al fine di stabilire priorità e gradualità delle demolizioni, evitando che si demoliscano le case di persone indifese perfettamente costruite in centri urbanizzati al posto di ecomostri, speculazioni, casa fatiscenti, strutture della criminalità organizzata, abusi su suoli demaniali, con vincoli paesaggistici e/o idrogeologici.
Riformare il Testo Unico dell’Edilizia (Dl 280/2001 TUE) e creare una legge che regolamenti la gradualità degli abbattimenti, non lasciando giganteschi margini discrezionali e, necessariamente, salvare il salvabile puntando al recupero di suolo, del costruito, all’efficientamento energetico, allo sviluppo dell’economia dei territori del Sud e delle altre parti d’Italia.


